Trapani, corruzione: sequestrato dei beni per oltre 10milioni a Vittorio Morace

Il provvedimento cautelare ha riguardato quote dal valore nominale di 10.037.506 euro pari al 97,17 % della società Liberty Lines, quote dal valore nominale di 15.000 pari al 50% della società Trapani calcio; 13 rapporti bancari, un terreno a Caivano (Napoli) e un'autovettura. Il sequestro delle quote societarie, viene spiegato, non influirà sull'operatività della Liberty Lines e della Trapani Calcio Palermo

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I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo e di Trapani hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, per un valore complessivo di 10.108.444 euro a carico di Vittorio Morace, socio di maggioranza della compagnia di navigazione Liberty Lines e presidente della società sportiva Trapani Calcio, le cui quote sono oggetto del provvedimento.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini sfociate nell’operazione Mare monstrum del 19 maggio 2017. Le indagini avrebbero rivelato che Vittorio Morace, all’epoca dei fatti presidente pro tempore della società di navigazione Ustica Lines, aveva stretto un “patto corruttivo” con Salvatrice Severino, dirigente pro tempore dell’assessorato ai Trasporti della Regione siciliana.

L’accordo avrebbe portato la dirigente a predisporre e confezionare bandi di gara con oggetto l’affidamento quinquennale del servizio di collegamento marittimo di pubblico interesse con mezzi veloci tra la Sicilia e le isole minori, agevolando gli interessi della compagnia di navigazione.

La dirigente, inoltre, avrebbe erogato in favore di Ustica Lines 10 milioni di euro a titolo di compensazioni finanziarie per prestazioni di trasporto marittimo mai rese dalla società. A fronte di ciò la dirigente avrebbe, in cambio, ricevuto beni di lusso e ottenuto l’assunzione della figlia nella stessa società.

Il quadro gravemente indiziario, ricostruito dalle indagini svolte dalla Procura della Repubblica e delegate ai militari dell’Arma, è stato pienamente condiviso dal Tribunale di Palermo che – ritenendo l’importo di 10.108.444 come profitto del reato – ha disposto il sequestro preventivo dei beni mobili, mobili registrati e immobili, nonché delle quote azionarie e dei rapporti bancari riconducibili al Vittorio Morace sino alla concorrenza della somma.

Il provvedimento cautelare ha riguardato quote dal valore nominale di 10.037.506 euro pari al 97,17 % della società Liberty Lines, quote dal valore nominale di 15.000 pari al 50% della società Trapani calcio; 13 rapporti bancari, un terreno a Caivano (Napoli) e un’autovettura. Il sequestro delle quote societarie, viene spiegato, non influirà sull’operatività della Liberty Lines e della Trapani Calcio Palermo. (AGI)