Trapani, operazione Ermes 2: giovedì interrogatori degli arrestati davanti al gip

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filippo siragusa, giornalsita coinvolto in ermes 2

Trapani, operazione Ermes 2: prenderanno il via giovedì mattina in carcere gli interrogatori di garanzia delle undici persone coinvolte. In carcere quattro persone mentre per le altre sette persone il gip ha previsto l’obbligo di dimora. Tra loro c’è anche un giornalista freelance, Filippo Siragusa, accusato di intestazione fittizia di beni.

Le misure cautelari in carcere riguardano Epifanio Agate, 43 anni, figlio del capomafia Mariano Agate, accusato di attribuzione fittizia di beni a terzi ed estorsione aggravata dal metodo mafioso; Carlo Antonio Loretta, 50 anni e Giuseppe Loretta di 36 anni, fratelli, entrambi imprenditori, accusati di associazione mafiosa e attribuzione fittizia di beni a terzi; Angelo Castelli, 71 anni, per favoreggiamento all’associazione mafiosa di Mazara del Vallo e Castelvetrano. Applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza per: Andrea Alessandrino, 43 anni, Filippo Siragusa, 55 anni, Paola Bonomo, 27 anni, tutti accusati di attribuzione fittizia di beni in concorso; Rachele Francaviglia, 33 anni, Francesco Mangiaracina, 43 anni, Nataliya Ostashko, 39 anni e Nicolò Passalacqua, 48 anni, per attribuzione fittizia di beni in concorso.

Il Gip di Trapani nell’ordinanza di custodia cautelare ha disposto anche il sequestro preventivo di alcuni beni riconducibili agli indagati: capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società Mestra srl; capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società cooperativa Medio Ambiente; capitale sociale e complesso dei beni aziendali riferibili alla società My Land srl, tutte aziende con sede a Mazara del Vallo. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato. (AdnKronos)