Tratta esseri umani: in Italia sospettati e incriminati in 324

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emergenza migranti a lampedusa
migranti

Benché il loro numero, in base alle evidenze sul campo, sia ben maggiore, in Italia gli adulti sospettati o incriminati per reati connessi alla tratta o allo sfruttamento degli esseri umani sono 324, in maggioranza uomini e di origine romena (89), nigeriana (85) e italiani (47).

Lo riporta il dossier di Save the Children “Piccoli Schiavi Invisibili -2017” che approfondisce i dati e i profili delle vittime e degli sfruttatori o offender in vista della Giornata Internazionale Contro la Tratta di Esseri Umani. Viene segnalato che ad esempio la Corte d’Appello di Palermo segnala un allarme per il raddoppio tra 2015 e 2016 dei casi legati a riduzione e mantenimento in schiavitù e un numero triplicato di casi legati alla tratta, mentre a Catania i soggetti legati al reato di tratta sono passati addirittura da 1 a 48 nello stesso periodo. Tratta e sfruttamento nel nostro Paese hanno purtroppo anche finito per coinvolgere attivamente quasi 15.000 minori, spesso gia’ vittime loro stessi, in attività come spaccio e prostituzione.

Questi ultimi, hanno in 1 caso su 2 tra i 16 e i 17 anni e sono in maggioranza italiani (10.990, comprese 1.167 minori femmine), originari di alcuni Paesi dell’Africa (1.551, di cui 73 femmine), ma anche romeni (747 maschi di cui 156 femmine). Per quanto riguarda lo sfruttamento lavorativo dei minori, sia italiani che stranieri, le segnalazioni raccolte dagli Ispettorati del Lavoro sono cresciute da 172 a 236 tra il 2014 e il 2016. In questo contesto, le regioni con il maggior numero di segnalazioni sono state la Lombardia (83), Puglia (49) ed Emilia Romagna (28), territori in cui i minori vengono sfruttati in settori come alloggio e ristorazione (93 casi), commercio (32), agricoltura (27) o manifattura (27).