Trattativa Stato-mafia: è giallo sulla copia delle telefonate tra Napolitano e Mancino

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E’ giallo su una copia fantasma delle telefonate intercettate tra il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex presidente del Senato Nicola Mancino, distrutte per ordine della consulta, nell’ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia. Come riporta oggi il giornale la Repubblica, il Ministero della giustizia avrebbe avviato una indagine per accertare se ci sia una copia ‘proibita’ delle intercettazioni.

Lo scrive in uno dei capitoli del suo nuovo libro (“il Padrino dell’Antimafia”) il giornalista Attilio Bolzoni, libro che uscirà il 15 marzo. Si tratta di quattro telefonate tra Napolitano e Mancino, l’unico imputato assolto nel processo trattativa, che lo vedeva alla sbarra per falsa testimonianza. Tutto ruota attorno all’ex Presidente degli industriali siciliani Antonello Montante, arrestato a maggio 2018 per corruzione.

Gli inquirenti sospettano che una copia possa essere finita nelle mani di montante. Si sta indagando sul ruolo di uno degli imputati del processo che vede coinvolto Montante, cioè il colonnello Giuseppe d’Agata, ex capocentro della Dia. Forse una copia delle intercettazioni potrebbe essere finita nella mani di Montante.

In una intercettazione ambientale D’Agata è in ansia per quelle conversazioni fra l’ex ministro dell’ Interno Nicola Mancino e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. (AdnKronos)