Il triste anniversario, 36 anni fa la strage alla stazione di Bologna

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Il 2 agosto 1980 alle 10.25 una bomba, contenuta in una valigia abbandonata, esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della Stazione di Bologna provocando 85 morti e 200 feriti. Si tratta di uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra e come esecutori materiali furono individuati dai magistrati alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nar tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che pur dichiarandosi sempre estranei alla vicenda furono condannati all’ergastolo dalla Corte di Cassazione il 23 novembre 1995.

Il giorno dell’attentato la stazione era affollata di turisti e di persone che partivano o che tornavano dalle vacanze. Lo scoppio dell’ordigno esplosivo, fu violentissimo e provocò il crollo dell’ala ovest dell’edificio. L’onda d’urto fu tale da investire anche il treno Ancona Chivasso che al momento si trovava in sosta sul primo binario. 30 metri di pensilina e il parcheggio dei taxi antistante l’edifico vennero distrutti La città reagì con prontezza e grande umanità alla strage e furono i viaggiatori presenti alla stazione a prestare i primi soccorsi alle vittime.