Troppe aggressioni in strada: i vigili urbani si fermano

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Troppe aggressioni in strada: i vigili urbani di Palermo non ci stanno e rivendicano maggiore sicurezza sul lavoro e maggiori garanzie. Per questo gli agenti della polizia municipale hanno incrociato le braccia per una giornata di sciopero, e stanno partecipando a un’affollata assemblea in via Dogali, sede del comando.

A scatenare le proteste dei vigili sono le aggressioni subite sempre più spesso dagli agenti durante controlli e ispezioni in città: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata la settimana scorsa, con due episodi nella stessa giornata. A farne le spese sono stati due agenti, il primo colpito da una testata al volto da parte di un venditore abusivo durante i controlli in via Perez, e il secondo ferito durante un’analoga operazione in via della Costellazione, a Bonagia.

“Non abbiamo più la causa di servizio per questo tipo di aggressioni ed è gravissimo – dice Nicola
Scaglione, segretario Provinciale del Csa – Non abbiamo più nessuna tutela e quando vengono organizzati i controlli integrati del territorio siamo noi quelli che prendiamo le botte. La cosa incredibile è che dopo la testata il nostro collega rischia di perdere anche soldi dallo stipendio visto che la normativa nazionale nel 2011 ha abolito l’equo indennizzo. Il collega si è dovuto mettere in malattia perdendo il 10 per cento della retribuzione durante i primi dieci giorni di assenza. Circa 100 euro. Ha il naso distrutto e una prognosi di 20 giorni”.

Alla manifestazione hanno aderito tutti i sindacati che chiedono al prefetto di Palermo Francesca Cannizzo e al questore Guido Longo un incontro per garantire più sicurezza anche per i vigili urbani.