Una fiaccolata per dire “No” ai depistaggi sulla strage di via D’Amelio

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Si è conclusa in via D’Amelio, davanti all’albero che ricorda il punto in cui cadde Paolo Borsellino, la tradizionale fiaccolata in ricordo del magistrato e degli uomini della scorta uccisi il 19 luglio del ’92.

Un migliaio di persone hanno sfidato la serata caldissima per impugnare una fiaccola e testimoniare il loro “no” alla mafia a 26 anni da quella strage. Moltissimi giovani, ma anche famiglie intere e, associazioni, Comuni con i loro gonfaloni, sindaci e rappresentanti delle istituzioni.

Come ogni anno, intruppato nel corteo, ha partecipato il presidente della Regione Nello Musumeci, presenza ormai costante anche quella della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, e poi il sottosegretario all’Interno della Lega Stefano Candiani accompagnato dai deputati siciliani Alessandro Pagano e Toni Rizzotto. E poi i sindaci, come il catanese Salvo Pogliese, insieme ai primi cittadini di Termini Imerese, San Cipirrello, San Mauro Castelverde, Ventimiglia di Sicilia e molti altri, con le loro fasce tricolore a colorare la serata.

Sulle magliette di molti partecipanti alla fiaccolata campeggia la frase di Paolo Borsellino: “Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”.

Partito da piazza Vittorio Veneto alle 20,45 il corteo silenzioso si è snodato lungo via Libertà per poi deviare lungo via Autonomia Siciliana e infine giungere, intorno alle 22,30 in via D’Amelio. Poi il raccoglimento, l’inno nazionale e il saluto a Paolo Borsellino.

“Spero che questa fiaccolata abbia contribuito a rendere condiviso questo momento di ricordo e di richiesta di verità. Ci sono dei temi rispetto ai quali, in una nazione seria, la politica sta tutta dalla stessa parte. E’ il caso di questa iniziativa nella quale non ci sono simboli di partito. Abbiamo aperto la fiaccolata a chiunque avesse voglia di venire a Palermo per dire che Paolo Borsellino è un eroe e che vogliamo che si sappia la verita’ sulla morte dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, sulla mafia, sulle collusioni con lo Stato e su tutto quello che c’è da sapere – ha commentato a margine della manifestazione la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni -. Sono molto contenta che negli anni sia cresciuta a tal punto da diventare un appuntamento per tante persone. Oggi ho visto arrivare da Roma tanti parlamentari provenienti da tutta italia. E’ una grande vittoria per noi, per la città di Palermo e per la memoria di Paolo Borsellino” ha concluso Meloni.