Una fidejussione-truffa dietro la vicenda Palermo, Lucchesi: “Domani sarà tutto chiaro”

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Una fidejussione-truffa dietro il mistero della mancata iscrizione del Palermo. Secondo gli azionisti della società rosanero c’è stato un raggiro ai loro danni da parte di chi avrebbe dovuto garantire l’emissione del titolo.

“Stiamo accertando le responsabilità, ma saremo più precisi nella giornata di domani – ha detto all’agenzia ITALPRESS il direttore generale del Palermo Fabrizio Lucchesi, in merito alla vicenda che vede coinvolto il club rosanero in una presunta truffa.

Il tutto è venuto fuori negli ultimi minuti, con i sospetti che sono scaturiti nel momento della mancata produzione e conseguente presentazione della fideiussione da 800 mila euro necessaria per iscrivere il Palermo al prossimo campionato di Serie B.

Nella giornata di ieri, infatti, è scaduto il termine ultimo per presentare la domanda in Lega B, col club rosanero che non ha inviato la documentazione per poter partecipare al prossimo torneo cadetto. Tuttolomondo, in conferenza stampa, ha cercato di rasserenare tutti confermando la partecipazione al prossimo campionato di Serie B, ma adesso il rischio è quello che il Palermo debba adire le vie legali per difendere e tutelare i propri interessi: “Stiamo lavorando per sistemare la fideiussione che è la cosa che ci interessa di più sul piano sportivo – ha proseguito Lucchesi -. Oggi dico che siamo stati truffati, domani lo diremo in maniera acclarata”.

Al centro di tutto, al momento sembra ci sia una compagnia assicurativa che, tramite un broker che è anche amministratore unico della stessa società, avrebbe dovuto far emettere dalla compagnia bulgara Lev Ins la polizza fideiussoria, cosa che non è ancora avvenuta e che probabilmente non avverrà mai.

L’intenzione del club è quella di riuscire a ottenere un’eventuale proroga da parte della Lega B, visto il sopravvenuto inconveniente in cui è incappata la proprietà del Palermo.