Unieuro acquista 12 punti Pistone per 17,4 milioni, in primavera apertura a Gela

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Unieuro, il maggiore distributore omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici per numero di punti vendita in Italia, unica società di settore quotata in borsa, ha ufficialmente acquisito 12 negozi siciliani appartenuti a Pistone S.p.A. che si trovano a Palermo (nei centri commerciali Città Mercato, Guadagna, La Torre e Ai Leoni), Carini, Alcamo, Catania (nei centri commerciali I Portali e La Rena), Agrigento, Trapani, Mazara del Vallo e Marsala e che hanno portato un fatturato di 140 milioni.

L’acquisizione dei negozi Pistoneporta a 13 i punti vendita diretti Unieuro in Sicilia e rappresenta un primo e strategico passo per arrivare a una copertura capillare dell’Isola, anche considerando gli affiliati. Il “closing” dell’operazione finanziaria, costata 17,4 milioni,  si è chiuso oggi con il versamento di una prima tranche di 6 milioni, mentre nei prossimi due anni sarà versata la rimanente parte. L’obiettivo è quello di arrivare in pochi anni a 20 punti vendita, anche grazie al supporto di Giuseppe Pistone, che metterà a disposizione di Unieuro la propria capacità imprenditoriale e conoscenza del territorio per individuare nuove opportunità di sviluppo nell’Isola.

“Abbiamo oltre 500 negozi, 239 dei quali di nostra proprietà – ha spiegato l’amministratore delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti incontrando i giornalisti -. Siamo dappertutto e non potevamo mancare in una regione importante come la Sicilia, dove siamo arrivati acquistando la rete di negozi migliore dell’intera regione ed è nostra intenzione preservare il patrimonio di competenze costruito negli anni dalla famiglia Pistone e dai suoi collaboratori. Ma vogliamo anche rafforzarci. L’approccio omnicanale e gli investimenti in digitalizzazione e marketing posti in essere da Unieuro consentiranno un più rapido sviluppo delle attività siciliane e al contempo dell’occupazione”, ha aggiunto l’ad Nicosanti. “Riteniamo che in un mercato in continuo cambiamento, il concetto di prossimità giochi un ruolo fondamentale. Anche chi compra online, per il 65 per cento decide di ritirare in un punto vendita. E la strada che abbiamo scelto, quella dell’acquisizione, è la più veloce. Crediamo molto nella Sicilia e non ci fermeremo, questo è solo un punto di partenza”. Oggi i negozi ex Pistone sono stati chiusi per inventario e riapriranno al pubblico già domani, l’adozione dell’insegna Unieuro non sarà immediata e concomitante in tutti i punti vendita. Il ‘rebranding’ verrà completato nell’arco di poche settimane”. Unieuro ha assorbito anche tutti i 277 dipendenti siciliani e ha illustrato loro un percorso di integrazione che avverrà nel rispetto di quei valori e di quelle specificità che hanno fatto di Pistone l’operatore d’eccellenza nel retail di elettronica di consumo in Sicilia. Si guarda già alla primavera, con l’apertura di un nuovo punto vendita nel centro di Gela, in provincia di Caltanissetta, dove ancora non esiste un punto Unieuro. Per sostenere i piani di crescita e offrire il miglior servizio possibile, Unieuro potrà contare sull’hub logistico di Carini con 10 mila mq. a supporto della piattaforma centrale di Piacenza, migliorando sensibilmente il servizio ai clienti siciliani e sviluppando sinergie di costo nel rifornimento dei punti vendita diretti e indiretti situati in Sicilia e in Calabria, nonché nelle consegne a domicilio ai clienti web. “In continuità con quanto avvenuto fino ad oggi – ha detto Nicosanti – la movimentazione delle merci nella piattaforma di Carini continuerà ad essere appannaggio di Pistone, garantendo così gli attuali livelli occupazionali e l’eccellenza del servizio offerto”.

#cuori connessi contro il cyberbullismo e sponsor per 2 partite del Palermo 

Con l’acquisizione dei 12 punti vendita Pistone, Unieuro ha deciso di rimarcare la propria responsabilità d’impresa organizzando proprio in Sicilia le prossime due tappe del tour #cuoriconnessi, l’iniziativa itinerante in collaborazione con Polizia, che ha lo scopo di combattere il cyberbullismo, informando e sensibilizzando gli studenti sull’uso corretto della tecnologia. Il tour, giunto alla sua terza edizione dopo aver incontrato oltre 30.000 ragazzi e studenti in tutta Italia, farà tappa a Palermo al Cinema “Rouge et Noir” il prossimo 29 marzo e a Catania al Teatro “Vitaliano Brancati” il giorno seguente, sabato 30 marzo. “E’ un progetto in cui crediamo già da tre anni e che rispecchia perfettamente il nostro cuore pulsante. La nostra missione è essere vicini alle persone che frequentano i nostri negozi in tutta Italia, da oggi anche in Sicilia. Per questo motivo, ogni tappa del tour è un incontro prezioso, soprattutto per i ragazzi, che vivono costantemente a contatto con i dispositivi che noi stessi proponiamo ma che possono divenire strumento di sopruso da parte dei cyberbulli. Quindi non potevamo ignorare un’esigenza di informazione, consapevolezza e prevenzione: è una responsabilità che ci assumiamo con passione e determinazione”, ha detto Marco Titi, direttore marketing di Unieuro. Inoltre, per suggellare la vicinanza al territorio siciliano e alla comunità di Palermo, Unieuro è la prima azienda ad aderire al progetto di sostegno e rilancio del Palermo Calcio, sulle cui maglie campeggerà il logo “Batte. Forte. Sempre.” per due partite di campionato, in concomitanza con la campagna di comunicazione a sostegno del rebranding dei negozi.

Nicosanti: Eventuali chiusure domenicali riducono fatturato e occupazione

“La domenica è il secondo giorno come fatturato dell’intera settimana e per noi rappresenta circa il 16 per cento delle nostre vendite. E’ chiaro che se fossimo costretti a chiudere la domenica, oltre a una perdita di fatturato, che poi va a pari perché chiudono anche gli altri, avrei anche un presidio dei punti vendita inferiore”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti durante la conferenza stampa di presentazione dell’acquisizione dei 12 punti vendita Pistone in Sicilia, a proposito del disegno di legge che limita l’apertura domenicale degli esercizi commerciali. “Se devo garantire sette giorni di apertura su sette ho bisogno di un determinato organico – ha sottolineato – ma se ne devo garantire 6 ho bisogno di un organico inferiore. Mi auguro che la legge non cambi, che magari possa essere modificata per garantire qualche chiusura in occasione delle feste. Ritengo che sia un confronto che si può fare tranquillamente in sede governativa e spero che si lasci al cliente la possibilità di decidere cosa fare la domenica,anche perché ricordiamoci che gli acquisti on line sono possibili 365 giorni l’anno a tutte le ore”.