Usa 2016: effetto convention, Hillary Clinton in vantaggio su Trump

0
43
US Democratic presidential nominee Hillary Clinton speaks to supporters during a rally in Philadelphia, Pennsylvania on July 29, 2016. Republican Donald Trump and his Democratic rival Hillary Clinton hit the White House campaign trail a day after wrapping up back-to-back party conventions that offered starkly different visions of America. / AFP PHOTO / EDUARDO MUNOZ ALVAREZ

Effetto convention sui sondaggi, che danno in vantaggio Hillary Clinton sul rivale Donald Trump: la candidata democratica gode di un maggiore favore tra gli elettori americani grazie alla sua performance di giovedì 28 luglio, quando ha accettato la nomination per le elezioni presidenziali del prossimo novembre e ha chiesto all’America di non credere a quanto dice il rivale repubblicano.

Secondo una rilevazione fatta da Cnn e diffusa ieri nel pomeriggio americano, Clinton conta sul 52% delle preferenze contro il 43% di Trump. Con le preferenze, cresce anche il numero degli americani che crede nelle capacità della candidata democratica di guidare il Paese nella giusta direzione (dal 43% si è passati al 48%); su questo fronte il candidato repubblicano non ha saputo muovere l’asticella. Grazie forse agli interventi alla convention del presidente americano Barack Obama, della first lady Michelle, del vicepresidente Joe Biden e del marito Bill Clinton, più elettori ora dicono che voterebbero per lei non tanto per remare contro Trump ma per darle sostegno.

Se a inizio maggio il 48% del campione diceva di volere dare il proprio appoggio all’ex segretario di Stato, ora è il 58% ad essere intenzionato a farlo. E solo il 16% degli intervistati dice che potrebbe cambiare idea tra qui e l’Election Day, il giorno delle elezioni previste l’8 novembre prossimo. Clinton tuttavia non è migliorata nella percezione di persona onesta. Il 34% ora la considera tale, un lieve rialzo dal 30% successivo alla convention repubblicana (che era stata focalizzata proprio nel colpirla su questo fronte). Il dato tuttavia è rimasto allo stesso livello registrato prima delle convention di ambo i partiti.

La generale risalita di Clinton comunque conferma il sondaggio arrivato nella mattinata di ieri firmato Cbs News: in quel caso il vantaggio dell’ex segretario di Stato sul miliardario newyorchese era di 7 punti percentuali (46% contro 39%). Una settimana prima, quando la convention repubblicana era finita ma quella democratica doveva ancora iniziare, i due candidati erano in pareggio con un 42% a testa. La rimonta di Clinton era già stata fotografata nel fine settimana scorso da altri sondaggi come quello di Morning Consult, secondo cui Clinton godeva del 43% dei voti in suo favore contro il 40% di Trump.