Varato il calendario per la Finanziaria all’Ars, Miccichè: “Lavoreremo ad oltranza, va approvata entro fine mese”

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guerra tra udc e fdi

La commissione Bilancio dell’Ars esiterà venerdì sera la manovra economica: lo ha comunicato il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè nel corso della seduta, dando il calendario dei lavori che dovrà portare il Parlamento regionale ad approvare i documenti contabili e finanziari entro il 30 aprile, ultimo giorno di esercizio provvisorio.

La manovra arriverà in aula lunedì 23 alle 12, l’Ars darà 24 ore di tempo per gli emendamenti. Si ritornerà a Sala d’Ercole il giorno dopo alle 14 per l’avvio vero e proprio dell’esame del bilancio. Dopo la pausa del 25 aprile, l’aula si dovrà preparare ad una no-stop.

“Giovedì 26 – ha detto Miccichè – l’aula inizierà alle 10 e andrà avanti fino alle 22, ci fermeremo solo per la pausa pranzo. Dall’indomani, venerdì, inizieremo alle 9 e finiremo sempre alle 22, i lavori andranno avanti ogni giorno ad oltranza, dobbiamo approvare la manovra entro il 30 aprile, quindi se è il caso anche sabato e domenica”.

Due deputati segretari in più per dare spazio a Sicilia Futura e Fratelli d’Italia

Nel corso della seduta di martedì 17, durata una ventina di minuti, è stato anche avviato l’esame della modifica del regolamento interno dell’Ars, necessaria ad allargare il Consiglio di Presidenza per dare rappresentanza a due gruppi parlamentari, “Sicilia Futura” e “Fratelli d’Italia”, aggiungendo due deputati segretari. Gli emendamenti al testo di modifica regolamentare devono essere depositati entro mercoledì, ma il voto (è necessaria una maggioranza qualificata di almeno 36 voti a favore) arriverà successivamente, nel corso dell’esame sul bilancio.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha spiegato che “per cambiare il regolamento interno è necessaria la maggioranza qualificata, quindi almeno 36 sì. Rinviamo la votazione al primo giorno in cui votiamo il bilancio, in modo che siamo sicuri che l’Aula ci sia tutta. Il testo è già stato distribuito, diamo tempo per gli emendamenti che mi raccomando siano attinenti, entro mercoledì alle 12”, ha concluso Miccichè.

Una modifica sulla quale il M5S ha annunciato battaglia, sottolineando che “costerebbero un milione di euro in più ai siciliani già in questa legislatura”. Obiezione respinta proprio da Miccichè che nei giorni scorsi ha sottolineato che la modifica avverrà a costo zero. “L’aggiunta di due componenti non comporterà ulteriore spesa – ha detto il presidente di Sala d’Ercole -. Il costo del Consiglio di presidenza dovrà rimanere invariato”.

Milazzo (FI): “Nessun taglio è ipotizzabile per gli ex Pip”

“Nessun taglio è ipotizzabile su questa categoria”. Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo che ha proseguito: “La spesa prevista annualmente per i Pip è una spesa cosiddetta “non comprimibile”, quindi si tratta di somme erogate ai soggetti appartenenti al bacino che beneficiano di un sostegno economico. Per essere chiari – ha continuato Milazzo – questo bacino non è inserito né in una società partecipata né in altro soggetto che in questo momento può essere interessato da tagli che riguardano sia il funzionamento che la gestione. Le notizie circolate su ipotesi di taglio – ha concluso il capogruppo azzurro – sono da escludere e comunque non percorribili in alcun modo. Auspico invece che la deputazione palermitana sappia trovare un momento di sintesi affinché, in questa finanziaria, si approvi una norma per valorizzare questi soggetti, i quali ormai da anni, collaborano in svariati settori della Regione, apportando un essenziale contributo umano e lavorativo”.