Delegazioni di Sinistra Italiana e Mdp si sono incontrate con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nella sede di rappresentanza del Comune, Villa Niscemi, per discutere di alleanze e della scelta del candidato governatore per le regionali in Sicilia del prossimo 5 novembre. Una riunione, da poco conclusa, definita “positiva” da Orlando. Per Mdp erano presenti i parlamentari nazionali Angelo Capodicasa e Pippo Zappulla e il deputato regionale Mariella Maggio; Sinistra italiana era rappresentata dal deputato nazionale Erasmo Palazzotto, dal componente della segreteria Massimo Fundarò e dai segretari regionali Bianca Guzzetta e Luca Casarini.
L’incontro era stato convocato da Orlando con l’obiettivo di creare un “campo largo”, sulla scia del cosiddetto “modello Palermo” – assieme al Pd e a forze centriste – che nel capoluogo siciliano ha portato alla rielezione di Orlando. Mdp e Si condividono con il sindaco di PALERMO il principio della discontinuità nella scelta del programma e del candidato rispetto al governatore Rosario Crocetta.
Sì a un candidato civico, no ad uno politico e veto su Ap. Sarebbe questa “la posizione” che i vertici di Sinistra Italiana e Mdp avrebbero esposto al sindaco di Palermo Leoluca Orlando durante il vertice. “Prendo atto della loro posizione e ne condivido l’impianto” ha detto laconico il ‘professore’ uscendo dall’incontro con Massimo Fundarò, Erasmo Palazzotto, Bianca Guzzetta e Luca Casarini, per SI, e Mariella Maggio, Angelo Capodicasa e Pippo Zappulla per Mdp. Presente anche il braccio destro di Orlando Fabio Giambrone. La sinistra e i bersaniani sarebbero disponibili ad appoggiare la candidatura del rettore dell’Università di PalermoFabrizio Micari, cara al ‘professore’, mentre avrebbero posto un secco ‘no’ a un candidato politico per Palazzo d’Orleans. Veti anche su una possibile alleanza con Ap che, secondo il coordinatore degli alfaniani in Sicilia Giuseppe Castiglione sarebbe invece “alle battute finali”.
I mal di pancia della sinistra riguarderebbero soprattutto il ministro degli Esteri Angelino Alfano piuttosto che l’area centrista che fa riferimento a Gianpiero D’Alia. Tanto che qualcuno ipotizza che se gli alfaniani riuscissero ad “annacquare” la loro presenza, come avvenuto per le amministrative di Palermo, l’alleanza potrebbe anche ottenere il via libera. Adesso la parola torna sul tavolo del Pd dove Orlando farà presente le condizioni di Sinistra Italiana e bersaniani.




