Almaviva, scioperi e trattative: in strada dipendenti di Palermo

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Lavoratori Almaviva Palermo
Protesta almaviva

Proteste e trattative sul fronte Almaviva. Alle 18 nuovo round del tavolo al ministero dello Sviluppo economico per provare a fermare il trasferimento a Rende, dal 24 ottobre, dei primi 154 operatori addetti alla commessa Enel in scadenza. Nel frattempo i lavoratori, che ieri hanno occupato la sede di via Marcellini, restano in sciopero per il secondo giorno consecutivo.

Un presidio è scattato davanti agli uffici di via Cordova. Sit-in dalle 9 alle 13; nel pomeriggio, dalle ore 16 alle 20, tutti davanti alla prefettura. Domani sera stessa scena all’esterno del Teatro Santa Cecilia, in occasione della visita del premier Matteo Renzi per tornare a chiedere con forza, muniti di badge e lumini, una legge che regolamenti il settore dei call center. Le condizioni proposte da Exprivia, il nuovo committente di Enel, “sono inaccettabili, non e’ questo lo spirito delle clausole sociali.

Non si puo’ chiedere al lavoratore di dimezzarsi l’orario e di perdere tutte le tutele fra le quali l’anzianita’ di servizio”, dice Francesco Assisi segretario Fistel Cisl e la Rsu Eliana Puma. Exprivia a fronte degli stessi volumi di Almaviva, dichiara un fabbisogno di risorse dimezzato: “Quest’azienda – aggiungono i sindacalisti – ha parametri di efficientamento non sostenibili, non si possono accettare contratti da 4 ore. Chiediamo vere tutele per i lavoratori e il blocco dei trasferimenti previsti dal 24”.