Veterinari, Lentini: “Aumento monte ore va risolto definitivamente”

Il capogruppo degli Autonomisti e Popolari all'Ars: “La questione da anni insoluta delle posizioni lavorative dei medici veterinari che lavorano nelle Asp e nelle sedi dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia è diventata chiaramente materia di campagna elettorale perché la firma dell’assessore regionale alla salute dell’atto di potenziamento che porta il contratto a 6 ore al giorno per cinque giorni settimanali non si può spiegare diversamente. Infatti, alla mia interrogazione a risposta scritta urgente del giugno 2020 non ha mai risposto nessuno, né il presidente della Regione Nello Musumeci né l’assessore alla salute Ruggero Razza”.

0
38

“La questione da anni insoluta delle posizioni lavorative dei medici veterinari che lavorano nelle Asp e nelle sedi dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia è diventata chiaramente materia di campagna elettorale perché la firma dell’assessore regionale alla salute dell’atto di potenziamento che porta il contratto a 6 ore al giorno per cinque giorni settimanali non si può spiegare diversamente. Infatti alla mia interrogazione a risposta scritta urgente del giugno 2020 non ha mai risposto nessuno, né il presidente della Regione Nello Musumeci né l’assessore alla salute Ruggero Razza”. Lo dice in una nota Totò Lentini, capogruppo degli Autonomisti e Popolari all’Ars.

Dal 2001, circa 340 i medici veterinari specialisti ambulatoriali interni convenzionati prestano la loro attività professionale nelle Asp e nelle sedi dell’Istituto Zooprofilattico con contratti part-time, successivamente il loro monte ore è stato dimezzato e il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione ha di fatto precluso al servizio sanitario regionale la possibilità di bandire i concorsi necessari per dotarsi dei medici veterinari specialisti ambulatoriali con contratto tempo indeterminato e orario pieno necessari per assolvere ai carichi di lavoro previsti.

“La vicenda dei medici veterinari va risolta definitivamente e non soltanto con l’aumento del monte ore – aggiunge Lentini – perché il loro lavoro è fondamentale al raggiungimento degli obiettivi delle Asp siciliane, in particolare a quanto attiene la tutela del patrimonio veterinario zootecnico, del benessere animale, della sicurezza alimentare, della salute pubblica e per il controllo del fenomeno del randagismo e la Sicilia l’unica tra le quattro regioni del Sud Italia con piani straordinari di eradicazione per le malattie infettive trasmissibili dagli animali agli uomini a non aver garantito un monte-ore adeguato per far fronte al fabbisogno a questi professionisti della sanità”, conclude.