Vigilia Cagliari-Palermo, De Zerbi: “Vincere è la medicina migliore”

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Roberto de Zerbi ha incassato la fiducia del proprio presidente Maurizo Zamparini ma i risultati non arrivano e bisogna voltare pagina. Nelle ultime tre partite sono arrivate tre sconfitte pesanti con ben 11 gol al passivo. “Il risultato è importante, sempre – spiega l’ex tecnico del Foggia alla vigilia della trasferta di Cagliari – Giocare è una questione di pensiero, di arrivare al risultato attraverso un gioco. La squadra deve stare libera e giocare sempre col coltello tra i denti. La vittoria è, da sempre, la miglior medicina. Dobbiamo compattarci e ritrovarla”.

Avversario al Sant’Elia sarà il Cagliari che è in crisi di risultati ma che aveva cominciato la stagione nel migliore dei modi. “Il Cagliari è una squadra che gioca bene e con tanti uomini. Ha subito tanti gol ma ha creato tanto e ha giocatori di livello come Borriello, Sau, Padoin, Isla e altri”.

De Zerbi continua a lavorare anche con l’emergenza infortuni e l’allarme in difesa non e’ rientrato. “Andelkovic ha recuperato – spiega il tecnico – ma Rajkovic e Gonzalez restano fuori così come Trajkovski, Balogh e Bentivegna che rientreranno dopo”. E proprio a causa degli infortunati la difesa è diventata piuttosto vulnerabile: “Rajkovic e Gonzalez sono due pedine importantissime per noi. La colpa, comunque, non è di chi ha giocato ma soltanto mia – continua De Zerbi – Rajkovic dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana. González, invece, dopo la sosta”. ù

Un capitolo a parte merita Alino Diamanti che è vero non ha ancora segnato ma si è sacrificato moltissimo e la sua presenza in campo risulta fondamentale, anche se Zamparini prima della partita con l’Udinese aveva chiesto al tecnico di centellinarlo: “Diamanti e’ un valore aggiunto per questa squadra, un giocatore importantissimo anche dal punto di vista caratteriale – spiega De Zerbi – Diamanti e’ un generoso. Farlo rendere al 100% e’ compito mio. E’ affidabile in tutto. Devo, pero’, valutare con i preparatori le condizioni sue ma anche di Gazzi, di Aleesami. Quaison? Potrebbe partire dall’inizio. Pezzella? Ha fatto bene anche lui, vedremo se giocherà…”.