Vincenzo Prestigiacomo racconta la Belle Epoque dei Florio – Gallery e Video

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Vincenzo Prestigiacomo alla tonnara florio

Per un giorno la tonnara Florio è tornata a palpitare come ai tempi della Belle Epoque grazie alla presentazione del libro di Vincenzo Prestigiacomo dedicato alla dinastia di imprenditori che hanno reso Palermo celebre nel mondo. L’evento, riservato ai giornalisti, è stato anche l’occasione offerta dagli eredi della storica famiglia, per mostrare alcuni cimeli e reperti finora mai esposti.

Nella suggestiva villa dei quattro pizzi, costruita per Vincenzo Florio dall’architetto Carlo Giachery, lo scrittore e storico del Liberty Vincenzo Prestigiacomo ha raccontato la sua ultima fatica, il volume dal titolo “I Florio – regnanti senza corona” pubblicato dalla “Nuova Ipsa Editore”

Ad accompagnare l’autore in questo viaggio a ritroso negli anni ruggenti di una Palermo capitale della mondanità e del gusto, gli eredi di Vincenzo e Ignazio Florio. A cominciare dal padrone di casa, Chico Paladino, figlio del compianto Cecè, nipote prediletto ed erede di Vincenzo, accompagnato dalla moglie Ana Paula che sta curando il recupero e la catalogazione dell’archivio storico di famiglia. Insieme a Chico, Costanza Afan de Rivera Costaguti, vivacissima nobildonna sempre in viaggio tra Palermo e Roma, figlia di Giulia Florio e nipote diretta di Ignazio e donna Franca.

Come ha spiegato Vincenzo Prestigiacomo, il libro presentato poggia sulle solide fondamenta di documenti ritrovati e consultati minuziosamente dall’autore. Nulla di quanto riportato è frutto di puro gossip o aneddotica spicciola. A completare la mattinata, la mostra di oltre  250 reperti, finora mai esposti al pubblico, appartenuti alla famiglia Florio (vedi fotogallery).

Tra gli oggetti esposti la toilette con specchiera appartenuta a Franca Florio, così come il portasigarette in argento Fabergé, un baule Louis Vuitton acquistato da Vincenzo Florio I nel 1867 a Parigi, il barometro dello yacht Aegusa e l’etichetta originale del Bitter VF prodotto all’Arenella. E proprio con la ricetta originale di questo aperitivo tutto palermitano, il maestro gelatiere Peppe Cuti ha realizzato per gli ospiti un estemporaneo e originale gelato (guarda video).