Vinitaly 2018, cresce la produzione e l’export di vino siciliano

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Al Vinitaly di Verona emerge ormai la realtà che il vino siciliano si impone ormai sui mercati internazionali. “Una crescita incredibile”, merito del recupero “di molti vitigni autoctoni, dell’impegno nella promozione e della tutela dei prodotti della Doc Sicilia” – ha commentato  il Kerin O’Keefe, italian editor della prestigiosa rivista statunitense Wine Enthusiast, all’apertura di Vinitaly 2018.

O’Keefe ha tenuto la masterclass “Discover the world of SiciliaDoc”, il primo appuntamento che ha aperto al Vinitaly gli eventi del Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia. “La Doc Sicilia” ha raccontato O’Keefe ai selezionati ospiti della sua masterclass, “ha raggiunto l’incredibile successo di un +124 per cento di imbottigliato rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso. Le previsioni per il 2018 parlano di 60 milioni di imbottigliato contro i 29,5 dell’anno scorso”.

“La Doc Sicilia sta dimostrando che ‘fare sistema’ è la strada vincente per ottenere grandi risultati, in Italia e all’estero” – ha detto Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Siciliaparlando a winelovers, giornalisti specializzati e buyer presenti alla masterclass -. Va sottolineato come la Doc Sicilia, che è l’unica Doc che rappresenta l’isola, ha condiviso il trend di crescita anche con le altre doc territoriali”.

“La crescita della Doc Sicilia è tumultuosa ed è accompagnata da un aumento della vigilanza e delle attività di promozione della Doc”  – ha aggiunto Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Doc Sicilia -. Stiamo guidando un percorso di crescita di produzione e di export su nuovi mercati”.