Vita da pensionati in Portogallo: i consigli nella terza puntata del reportage di Rino Canzoneri

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Sulla situazione dei nostri pensionati che vivono in Portogallo abbiamo chiesto alcune informazioni all’ambasciata italiana a Lisbona. “Il numero totale dei cittadini italiani residenti in Portogallo (secondo i dati ufficiali del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale – Maeci) è attualmente pari a 11.960 (dati aggiornati allo scorso 30 agosto). Non disponiamo – dicono all’ambasciata italiana a Lisbona – dei dati per regione di provenienza”.

“Per quanto riguarda gli anni precedenti – aggiungono – i numeri erano i seguenti: 5.667 nel 2013; 5.773 nel 2014; 6.241 nel 2015; 7.210 nel 2016 e 9.879 nel 2017. I residenti italiani in Algarve oggi sono 2.334. Dalla banca dati a nostra disposizione non è estraibile il dato relativo ai pensionati: tuttavia, un dato che può rivelarsi utile per avere un’indicazione abbastanza precisa sul numero dei pensionati è quello relativo ai connazionali ultrasessantenni: ad oggi, ne risultano registrati 3.583, di cui 1.664 in Algarve”.

Nel 2019 scade la legge che prevede la tassazione zero sulle pensioni dei residenti stranieri. Questo provvedimento sarà rinnovato? Si è parlato nei mesi scorsi anche di una possibile tassazione tra il 5 e il 7 per cento da parte del governo portoghese da applicare alla pensione dei residenti stranieri.

Cosa vi risulta in proposito? “Quanto all’orientamento del Governo portoghese, nei giorni scorsi il quotidiano Pùblico ha attribuito al premier Costa la seguente dichiarazione: “Temos em vigor e manter-se-á em vigor o regime dos residentes não habituais” (trad. “Abbiamo in vigore e si manterrà in vigore il regime dei residenti non abituali”). I media locali tuttavia informano che sono allo studio possibili modifiche dell’attuale meccanismo di esenzione”.

Alcuni pensionati lamentano tempi lunghi, anche di diversi mesi, per ottenere l’iscrizione all’Aire. È possibile accelerare l’iter per questo adempimento? “Le richieste di iscrizione all’Aire dei nostri connazionali sono notevolmente aumentate nel corso degli ultimi anni e ciò ha evidentemente comportato un significativo incremento del carico di lavoro per il nostro ufficio consolare. I tempi previsti dalla normativa vigente per l’iscrizione all’Aire (il Consolato deve inviare il modulo del connazionale al Comune di ultima residenza in Italia entro 180 giorni) sono sempre rispettati. Per poter ridurre i tempi di attesa, sono state adottate misure miranti alla razionalizzazione dei carichi di lavoro e alla migliore organizzazione dell’ufficio consolare”.

Ritenete utile dare qualche consiglio ai nostri pensionati già residenti in Portogallo e a quelli che pensano di trasferirsi? “Ai connazionali residenti in Portogallo si ricorda di comunicare al Consolato ogni eventuale cambiamento di indirizzo o residenza, in modo da essere sempre raggiungibili e poter ricevere la corrispondenza istituzionale, in particolare le schede per votare in occasione delle consultazioni elettorali. A coloro che intendono trasferirsi in Portogallo, si consiglia di pianificare con cura il trasferimento e di informarsi accuratamente su ogni aspetto pratico, inclusa la ricerca della casa. A questo proposito, va ricordato che il mercato immobiliare portoghese ha subito forti incrementi di prezzo negli ultimi anni, rendendo più difficile l’accesso all’abitazione, sia per l’acquisto che per l’affitto di immobili”. 3-continua

(Alla prossima puntata che leggerete sempre su ilsitodisicilia.it)