Vittime di mafie e Coronavirus, a Palermo bandiere a lutto in palazzi comunali

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I palazzi municipali di Palermo esporranno le bandiere a mezz’asta. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando in concomitanza con la Giornata nazionale del ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che avrebbe dovuto vedere una grande manifestazione nazionale organizzata da Libera con il Comune di Palermo.

Nonostante la cancellazione dell’evento per l’emergenza legata al Covid-19, per sabato sera è stato comunque organizzato un momento collettivo, con una preghiera individuale inter-religiosa.

Libera,  su invito dell’Ufficio per il Dialogo ecumenico e Interreligioso della Diocesi di Palermo, della Consulta delle Culture del Comune di Palermo e in collaborazione
con l’amministrazione comunale di Palermo, promuove per le 20 di sabato “un minuto di silenzio e preghiera”, da vivere in casa propria, in comunione con tutte le chiese cristiane e le comunità di altre religioni, quale testimonianza condivisa di una fraterna solidarietà, capace di alimentare nel cuore e nella mente la speranza che,  insieme, possiamo vincere il male, in ogni sua manifestazione, nella costruzione di un futuro di pace e di giustizia contrassegnato dalla ricerca sincera del bene comune.

Abbiamo accolto con viva gratitudine – scrive la presidenza di Libera – l’invito rivoltoci: “Vogliamo fare in modo che questa straordinaria ricchezza di intenti e disponibilità non venga perduta a causa del momento drammatico che il nostro paese sta vivendo. Ci sembra quanto mai opportuno che la proposta di coordinarsi per vivere un minuto di silenzio e di preghiera, possa assumere un grande significato, al di là della cultura e del credo di ciascuno.  Il fare memoria delle vittime innocenti delle mafie sarà occasione per
ritrovarci uniti e ricordare, nella preghiera, quanti stanno soffrendo a causa del coronavirus”.

La Giornata della memoria, spostata ad ottobre di questo anno 2020, ci permetterà di  chiamare tutti alla responsabilità, perché la memoria delle vittime,  fatta insieme, può diventare un impegno di tutti: “Sono le storie delle persone, vittime innocenti, che tracciano e ridisegnano la linea del tempo e l’impegno nel presente per rigenerare i nostri territori”.

“In questo momento della storia della nostra città e del nostro paese, ogni iniziativa volta a rafforzare il senso di comunità è benvenuta – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. Lo è ancora di più se volta a costruire legami basati sulla viva memoria dei tanti che hanno perso la vita per colpa delle mafie. Ed oggi più che mai il doveroso e riconoscente ricordo di coloro che sono morti per mano mafiosa non può non legarsi alle più recenti vittime del Covid-19 che sta colpendo in modo violento il nostro paese da nord a sud. Sono particolarmente grato a chi ha voluto promuovere questo momento di riflessione e preghiera perché al di la dell’aspetto di fede che per ciascuno può rivestire, esso è certamente un importante segnale di coesione della nostra comunità”, ha concluso il sindaco Leoluca Orlando.