Vittoria: morto lo scultore Arturo Di Modica autore del Toro di Wall Street

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Lo scultore Arturo Di Modica è morto venerdì sera a Vittoria, nella sua casa di contrada Pozzo Bollente. Aveva 80 anni, festeggiati qualche mese fa. Arturo di Modica aveva trascorso gran parte della sua esistenza negli Stati Uniti.

E’ l’autore del celebre “Toro di Wall Street”, noto negli Usa come Wall Street Bull o Charging Bull, il toro che carica: un grande scultura in bronzo che realizzò interamente a sue spese nel 1987, dopo il crollo della Borsa di Wall Street. La scultura gli costò 350mila dollari.

Arturo Di Modica, che in quegli anni viveva negli Usa, volle simboleggiare la forza possente e la capacità di rinascita del popolo americano nei momenti difficili, nonché della Borsa di risollevarsi. L’opera fu installata nel 1989 di fronte alla borsa di Wall Street e fu il suo grande successo, quello che gli regalò la fama mondiale.  L’opera avrebbe dovuto essere rimossa, ma oggi è diventata uno dei simboli più noti di New York e degli States ed uno dei monumenti più visitati.

Tornato nella sua città, Vittoria, aveva costruito la sua dimora fuori città, in contrada Pozzo Bollente. Negli ultimi anni, viveva soprattutto a Vittoria ed era tornato sempre più di rado negli Stati Uniti.

Aveva accarezzato un sogno e stava lavorando ad un’ultima grande opera che voleva regalare alla sua città: due cavalli in bronzo da 40 metri situati uno di fronte all’altro a sormontare il fiume Ippari: un sogno rimasto incompiuto. Voleva fare diventare casa sua un centro di aggregazione mondiale di artisti giovani.

L’ultima apparizione pubblica nel settembre scorso quando i quattro candidati sindaco di Vittoria (Salvatore Di Falco, Piero Gurrieri, Salvatore Sallemi, Francesco Aiello) si recarono nella sua casa per pianificare questi progetti. Numerosi i messaggi alla sua morte. La camera ardente è stata allestita a Vittoria nell’ex convento delle Grazie, nei pressi di piazza del Popolo.

A diciannove anni Arturo Di Modica lasciò la Sicilia per andare a Firenze. Qui frequentò la Scuola libera di nudo presso l’Accademia di belle arti. Nel ’73 decise di trasferirsi a New York dove aprì uno studio in Crosby Street, nel quartiere di Soho.

La commissione straordinaria del Comune di Vittoria ha proclamato il lutto cittadino per lunedì, giorno in cui si svolgeranno i funerali di Arturo Di Modica, previsti alle 16 nella Chiesa di San Giovanni Battista. “Solo 24 giorni fa l’intera collettività aveva fatto sentire il calore e la vicinanza al maestro Di Modica che aveva compiuto 80 anni. Un abbraccio corale e virtuale gli era giunto da più parti del mondo, non solo dai suoi concittadini ma anche da oltre oceano. Oggi la tristezza e lo sgomento per la perdita di un grande uomo, un grande artista”, si legge in una nota del Comune.

La camera ardente dello scultore che con la sua passione e dedizione per l’arte, ha permesso di far conoscere il nome di Vittoria nel mondo, è stata allestita nella sala Giudice, nel chiostro delle Grazie. Nel celebrare la sua figura, il commissario straordinario Filippo Dispenza ha voluto ricordare pure “il carattere dell’uomo coraggioso ed intraprendente che ha voluto anche imporre con estrema tenacia la sua arte universale. E’ stato un grande onore ed una grande emozione per me aver avuto la possibilità di conoscerlo ed incontrarlo piu’ volte nel corso di questo mio periodo a Vittoria. Tra noi era nata una spontanea ed immediata simpatia ed amicizia, tanto che avevo voluto invitarlo al primo importante atto dell’azione della Commissione Straordinaria, la firma del Patto per la sicurezza di Vittoria, alla presenza del Direttore generale della Pubblica Sicurezza e Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli. Cerimonia che si è svolta, presenti tutte le autorità istituzionali della provincia, nel magnifico tempio della cultura di Vittoria, il Teatro Vittoria Colonna. Anche in quella circostanza, Arturo Di Napoli, è stato protagonista, esponendo su nostra richiesta, nel foyer del Teatro, una copia perfetta del ‘Charging Bull’ di New York. Io lo ricorderò anche per la sua profonda umanità e la sua straordinaria intelligenza”.