Vittoria: sabotata la rete idrica del comune sciolto per mafia

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La rete idrica di Vittoria è stata sabotata e i rubinetti di abitazioni ed esercizi commerciali sono a secco già da alcuni giorni. Il Comune è stato sciolto per mafia nello scorso mese di luglio per decisione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il prefetto di Ragusa, Filippo Dispenza ha espresso “indignazione per per la manomissione della rete idrica e il furto delle aste di manovra. I tre commissari straordinari del Comune di Vittoria – ha aggiunto – sono indignati per il vergognoso atto ostile compiuto nei confronti della città e dei cittadini. Si tratta di un gesto criminale, odioso e irresponsabile, perché l’acqua è vita. Un simile atto è segno, oltre che di criminalità mafiosa, anche di assoluta barbarie e inciviltà”.

La commissione prefettizia si era insediata nel mese di settembre dello scorso anno, dopo gli arresti per scambio politico-mafioso dell’ex sindaco Giuseppe Nicosia e di suo fratello Fabio, all’epoca consigliere comunale del Pd, poi dimessosi.