Voto di scambio: arrestato il deputato siracusano dell’Ars Pippo Gennuso

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I carabinieri di Siracusa hanno arrestato il parlamentare regionale di centrodestra Giuseppe Gennuso con l’accusa di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Il deputato dell’Ars, 65 anni, originario di Rosolini ed eletto nelle liste di  Idea Sicilia – Popolari e Autonomisti Musumeci Presidente, è stato trasferito in serata nella caserma del comando provinciale di Siracusa dopo la notifica del provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania.

L’inchiesta, su cui vige il massimo riserbo e che interessa altri indagati, sarebbe concentrato su un presunto voto di scambio negli ambienti della criminalità organizzata. Arresti domiciliari anche per Massimo Rubino, ritenuto il procacciatore di voti per conto di cosa nostra a favore di Gennuso. In carcere, Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola Crapula, anche lui raggiunto da ordine di cattura.

Giuseppe (detto Pippo) Gennuso, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6.567 preferenze. Una vita in politica, Gennuso è stato eletto nel 2006 con il Movimento per l’Autonomia, conquistando 6.606 preferenze a Siracusa. Nel 2008, al successivo appuntamento elettorale, riesce a conquistare 14.326 preferenze, sempre in sella al Mpa. Nel 2015 subentra a Pippo Gianni, per la ripetizione parziale delle elezioni regionali. Terremoto politico con un altro deputato dell’Ars finito sotto inchiesta da parte di una delle Procure siciliane con l’accusa di reati elettorali.

Nei giorni scorsi la Dda di Catania aveva chiesto l’archiviazione nei confronti di quattro indagati in un’altra inchiesta per tentata estorsione in cui Gennuso figurava come parte lesa. Tre giorni fa, inoltre, era emerso che la moglie di Giuseppe Gennuso, Pinuccia Guccione, 60 anni di Rosolini, deceduta lo scorso 13 dicembre all’ospedale Papardo di Messina, sarebbe stata vittima di un caso di malasanità. E’ quanto sostengono gli ispettori dell’assessorato regionale alla Salute nella relazione inviata al commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, e all’assessore regionale Ruggero Razza. (ANSA).