Zika: lo studio della biologa palermitana Barba scopre legami con Dengue

0
21
giovanna barba spaeth

Gli anticorpi prodotti da chi ha contratto la Dengue possono contribuire a neutralizzare il virus Zika; ma possono anche peggiorare quest’ultima infezione. Sono le conclusioni a cui è arrivato uno studio pubblicato lo scorso 4 agosto su “Nature”, dopo che a giugno la rivista aveva anticipato la scoperta, e che apre la strada alla realizzazione di un unico vaccino per prevenire entrambe le malattie.

“Non ci aspettavamo che anticorpi prodotti dopo l’infezione di Dengue potessero essere così potenti da neutralizzare il virus Zika”, spiega una delle autrici della scoperta, la biologa Giovanna Barba Spaeth, palermitana, da molto tempo all’estero e attualmente ricercatrice all’Institut Pasteur di Parigi. Il lavoro è stato portato avanti in collaborazione con ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Universita di Vienna.

Zika e Dengue (appartenenti alla stessa famiglia di virus, Flaviviridae) sono trasmessi dalla stessa zanzara, l’Aedes, nota per la diffusione di diverse altre malattie, tra cui la chikungunya e la febbre gialla. Questi virus sono legati l’uno all’altro non solo dall’insetto che li trasmette: la nuova ricerca dimostra che alcuni anticorpi della Dengue possono sia neutralizzare Zika sia contribuire a diffonderla.

L’esplosione di Zika in Brasile (1,5 milioni di persone infettate dallo scorso anno nel paese sudamericano, su 2 milioni in tutto il pianeta) è un fenomeno che va approfondito, ma è possibile che la preesistente immunità a Dengue sia una delle cause all’avanzata di Zika, malattia pericolosa soprattutto per le donne in gravidanza.

Zika può infettare la placenta, arrestare la crescita del feto e contagiare il cervello del bambino. In Brasile, Zika è stato collegato a migliaia di casi di microcefalia. I ricercatori hanno identificato due anticorpi, generati da persone che sono state infettate con dengue, che possono legarsi al virus Zika e prevenire l’infezione. Gli anticorpi prodotti da chi ha contratto dengue, però, non sono sempre protettivi e possono migliorare la capacità di Zika di prosperare. In altre parole, una precedente infezione da dengue può aumentare il rischio di contrarre Zika, anche se alcuni anticorpi di dengue potrebbero contribuire a portare a un vaccino.

Il meccanismo secondo cui gli anticorpi di un virus accrescono l’infezione di un altro virus è noto come valorizzazione anticorpo-dipendente e aiuta anche a spiegare perché le infezioni secondarie di dengue sono spesso più pericolose dell’infezione principale. “Gli effetti di Zika su una popolazione che ha contratto dengue dipendono dal tipo di anticorpi individuali sviluppati”, conclude Giovanna Barba Spaeth. (Ansa)