Ztl, Confcommercio: “Accettiamo sentenza, resta crisi del commercio”

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Patrizia Di Dio

Ztl a Palermo, sulla decisione del Tar di respingere la richiesta di sospensiva interviene la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio: “Le sentenze dei giudici si accettano e si rispettano e dunque Confcommercio Palermo non può che adeguarsi alla parola dei magistrati del Tar, ma resta aperta una questione relativa alla forte crisi delle imprese e del commercio in un’area fondamentale per la città”.

“Fin dal primo momento non siamo stati contro la Ztl, anzi abbiamo sempre richiesto un tavolo tecnico con l’Amministrazione comunale dopo il via dello scorso ottobre, per valutare insieme i correttivi e i suggerimenti di assoluto buon senso che ci sono pervenuti da parte di chi quella zona la vive e la conosce, ma con nostro stupore non c’è stata disponibilità.  – afferma Patrizia Di Dio -. Oggi, oltre ai fattori salute e sicurezza, che vanno assolutamente tutelati, si pongono le questioni di economia e lavoro che le istituzioni non possono trascurare per il bene degli imprenditori e dei commercianti che prima di tutto sono cittadini, i quali hanno diritto ad avere risposte da parte di chi è tenuto ad amministrare la città nel suo complesso. La crisi che stiamo attraversando – precisa Di Dio – non dipende dai commercianti, anzi proprio grazie alla loro grande competenza e resilienza, superiori rispetto ad altri territori, tutti assieme stiamo provando a sopravvivere in un contesto difficile, più difficile che altrove. Meritiamo dunque il massimo rispetto e apprezzamento per gli sforzi e il valore messi in campo finora. Il futuro di questa città, che tutti assieme dobbiamo costruire, non può che basarsi sull’economia e il lavoro, essenziali per la sopravvivenza di tutti. Restiamo in attesa di soluzioni utili a tutti”,  conclude Patrizia Di Dio.

“L’unica a uscire sconfitta in questa vicenda è la partecipazione, perché per avere delle modifiche alla Ztl abbiamo dovuto condurre una battaglia legale, mentre bastava sedersi attorno a un tavolo con responsabilità”. Così Marcello Robotti, presidente dell’associazione Vivo Civile, tra le promotrici del ricorso contro la Ztl respinto dalla Terza sezione del Tar, commenta con l’AdnKronos la sentenza che lascia in vigore la zona a traffico limitato, istituita dal Comune il 10 ottobre scorso. “Grazie al nostro ricorso – aggiunge – il Comune ha fatto notevoli passi indietro rispetto alla formulazione originaria della Zona a traffico limitato. Per questo non parlerei di sconfitta” per il fronte del ‘No’. Restano per Robotti le criticità come “il mancato aggiornamento del Pgtu” o il contratto di servizio dell’Amat, “per il quale non ci sono le risorse in bilancio”. E la crisi del commercio in via Roma, tra le motivazioni del ricorso aggiuntivo? “La crisi parte indubbiamente da lontano – spiega -, dal via libera da parte  dell’Amministrazione alla nascita di tanti centri commerciali a due passi dal centro. La Ztl ha dato, comunque, il colpo di grazia”.

“Noi non siamo contrari alla Ztl – dice ancora il presidente di Vivo Civile – eravamo e siamo contrari a questa Ztl, che avrebbe dovuto essere l’ultimo tassello di un percorso di riqualificazione del centro storico, che sarebbe dovuto diventare, prima di chiuderlo al traffico veicolare, un salotto cittadino”. Resta per Robotti “l’incubo Ztl 2”, anche se sulla sua prossima entrata in vigore è dubbioso. “Sarebbe folle da parte del sindaco farla partire adesso, significherebbe tirarsi dietro il malumore di un’ampia fetta della città in piena campagna elettorale”. E il futuro? “Non escludiamo nulla, valuteremo le motivazioni e decideremo se continuare o meno questa battaglia” conclude.