Ztl, pochi delinquenti non possono oscurare una legittima protesta

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manifestazione contro la Ztl a Palermo

Difficile da incassare il successo della manifestazione contro la Ztl a Palermo e così la macchina del fango si mette in movimento. E bastato che poche decine di facinorosi, alcuni fomentati da esponenti dei centri sociali, si abbandonassero ad episodi di vandalismo (un palo divelto e la richiesta violenta ad alcuni esercizi commerciali di chiudere le saracinesche) per bollare i duemila manifestanti come delinquenti e mafiosi.

Consuetudine alla quale ci eravamo disabituati, ma che ritorna puntualmente ogni qualvolta un movimento sociale prende una direzione diversa da quella auspicata da Leoluca Orlando. E così il sindaco si è trincerato dietro la difesa della legalità contro le “forme criminali di controllo del territorio”. Una mossa buona per delegittimare la protesta e chiudere ogni forma di dialogo. Diciamo subito che non abbiamo alcuna indulgenza ne tolleranza nei confronti degli atti delinquenziali commessi da pochi e individuabili soggetti. Ma questi atti non possono inficiare la legittimità di una protesta che nasce spontanea e partecipata.

Una manifestazione di sofferenza che viene da una delle zone più disagiate della città. Il centro storico di Palermo, sotto il profilo socio-economico, non può essere assimilato a quello di Roma o Verona. Ovvio che le ripercussioni economiche di una ridotta mobilità al suo interno colpiscano soprattutto i ceti meno abbienti della città.

Dal mondo delle categorie a quello della politica, si è levato quindi un coro unanime di condanna dei gesti violenti, ma di consenso alle ragioni di commercianti e residenti avviliti dalla Ztl. “I commercianti del centro storico hanno rinunciato ad una giornata di lavoro per manifestare il proprio disappunto, compresi tutti coloro che quotidianamente, nonostante le difficoltà, rendono ancora vivi i mercati di Ballarò, Capo e Vucciria, manifestando contro il provvedimento del Comune sulla Ztl che danneggia non solo le imprese all’interno del perimetro, ma anche quelle nelle aree circostanti – afferma il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, che ha partecipato alla manifestazione – . Un isolamento che hanno ribadito a gran voce chiudendo le proprie attività – aggiunge -. Prendiamo fortemente le distanze dagli atti di vandalismo che si sono verificati e li condanniamo, ma l’atteggiamento dei pochi che hanno agito con inciviltà non può rappresentare il messaggio di migliaia di persone che hanno semplicemente manifestato la propria insofferenza con decoro e dignità. Che non si strumentalizzi quanto accaduto per non dare risposte, sarebbe l’ennesimo caso in cui le imprese restano inascoltate”.

A prendere le distanze dai facinorosi è stata la Confcommercio di Palermo, per voce della sua presidente Patrizia Di Dio che non ha però partecipato alla manifestazione di oggi pur comprendendo “i limiti oggettivi sia alla libertà di circolazione che all’accessibilità di clienti all’area del centro storico” della Ztl”.

Più duro il comunicato di Fratelli d’Italia, presente alla manifestazione con Giampiero Cannella e Raoul Russo, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale del partito. “Il sindaco Leoluca Orlando e il suo assessore alla Mobilità Giusto Catania la smettano di criminalizzare una protesta civile e spontanea appena appannata dalla inciviltà di pochissimi e individuabilissimi elementi. Questa mattina in corteo c’erano residenti e commercianti che reclamavano i loro diritti al lavoro ed alla vivibilità – dicono Giampiero Cannella e Raoul Russo -. Sindaco e assessori prendano atto del fatto che il loro provvedimento sta uccidendo il commercio del centro storico e aumentando esponenzialmente i disagi per i residenti -aggiungono-. Il presunto effetto benefico sull’ambiente che scaturirebbe dallo ‘stop’ alle auto attivo durante il giorno, viene annullato dal caos veicolare che si produce dopo le 20, quando chiunque, senza limiti di sorta, può accedere a una zona che per altri, i residenti su tutti, è fruibile soltanto a pagamento. Le attività commerciali, invece, sono penalizzate dalla totale mancanza di validi servizi di mobilità alternativa e parcheggi. Orlando sospenda il provvedimento – concludono Cannella e Russo – e si confronti con le categorie e le associazioni per elaborare in maniera concertata una nuova soluzione al problema traffico”.

Dal fronte opposto l’inedita convergenza del Pd. “I commercianti e i residenti del centro storico che oggi sono scesi in piazza testimoniano una insofferenza profonda nei confronti della Ztl di Palermo, che rischia di essere il colpo di grazia per un tessuto economico già in difficoltà – affermano il segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli e il vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Sandro Leonardi – Un’amministrazione seria e attenta – proseguono – dovrebbe sospendere la Ztl e convocare con urgenza un tavolo di confronto con chi chiede semplicemente misure che non facciano morire un pezzo di città. Il Natale si avvicina e il rischio è che molti negozi siano costretti a chiudere prima”.

Anche Nadia Spallitta, vicepresidente del Consiglio comunale attacca l’operato della giunta Orlando. “L’Amministrazione sospenda queste Ztl e si confronti con commercianti, artigiani, professionisti, studenti e residenti che oggi sono scesi in piazza numerosi per protestare contro un provvedimento che danneggia fortemente l’economia locale. Le categorie produttive lamentano la condizione di isolamento che l’avvio della Ztl 1 ha determinato – aggiunge la  Spallitta – e invitano il sindaco a rimodulare atti che non sono stati concertati né condivisi con i diretti interessati”.

Condanna per gli atti di teppismo ma dissenso netto nei confronti della Ztl arriva anche da Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Forza Italia e Francesco Vozza, responsabile cittadino di “Noi con Salvini” presenti questa mattina alla manifestazione.