Ztl, Di Dio (Confcommercio): Progetti di rilancio per vivibilità delle imprese

0
34
Patrizia Di Dio

Ztl a Palermo è stato il primo giorno del provvedimento di limitazione del traffico. Deserte alcune strade del centro, sarà stata la paura delle multe o l’incertezza sulla scarsa conoscenza del perimetro di estensione dell’area. Ma Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, non nasconde qualche perplessità.

“Per  venire incontro sia alle esigenze di tutela della salute pubblica che a quelle dei commercianti,  abbiamo sostenuto fin dalla prima ora una Zona a Traffico Limitato contenuta ad una porzione ridotta di città, che il Comune ha fatto coincidere con il centro storico. Ma dopo la prima giornata, non possiamo non sottolineare, che prima dell’avvio della Ztl, avremmo voluto, e lo abbiamo richiesto in tante occasioni, che si mettessero in campo, con soluzioni chiare, i progetti di rilancio e di sviluppo economico-commerciale del centro storico, in particolare della via Roma. Progetti in cui la Ztl rappresentasse soltanto una parte e non l’unico provvedimento, peraltro rivolto soltanto alla mobilità”. Lo afferma Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo.

“Da mesi, Confcommercio Palermo è pronta a rilanciare il tessuto produttivo con progetti che noi stessi, Confcommercio e imprese, siamo pronti a sostenere – aggiunge Patrizia Di Dio -. Non chiediamo nulla come sostegno economico, ma è necessario il supporto dell’amministrazione comunale, e l’urgenza è il primo atto di  responsabilità che chiediamo. Vorremmo far comprendere che non si vive soltanto di mobilità, ma abbiamo bisogno anche di “vivibilità” delle imprese, oltre che dei cittadini. La Ztl  – prosegue – può rappresentare uno degli elementi di un progetto di riqualificazione complessiva del centro storico per valorizzarlo, soprattutto da un punto di vista economico, ma a condizione che sia  attuata collegandola ad altre iniziative indifferibili. non possiamo correre il rischio di far crollare quel po’ di sistema economico che esiste e che da tempo resiste tra mille difficoltà.

“Palermo deve essere capace non soltanto di far sopravvivere gli operatori – continua Patrizia Di Dio – ma anche di attrarne di nuovi, certamente non possiamo snaturare una ampia area della città che non può essere fatta esclusivamente di ristoranti, pub, pizzerie e food in genere. Perché, in questo modo, rischiamo che di giorno con la Ztl creiamo ostacoli all’accessibilità di un’area già di per sé fragile dal punto di vista commerciale  e la sera corriamo il rischio che quella stessa zona si degradi sempre di più, come capita in diverse zone del centro storico, dove il proliferare di attività di pub e pubblici esercizi fuori dalle regole ha trasformato intere aree in discoteche a cielo aperto, molto lontane dal modello di città europea verso cui vogliamo indirizzare la nostra Palermo”, conclude Patrizia Di Dio.