Ztl notturna ma per un anno, si rischia la sospensione a giugno anche della diurna

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Ztl a Palermo
ztl a palermo

I giudici del Tar hanno stabilito che la Ztl notturna, sperimentale e in vigore il venerdì, sabato e domenica, potrà durare un anno dall’entrata in vigore così come prevedono i decreti ministeriali.

Il provvedimento, essendo un prolungamento dell’orario della Ztl diurna, potrebbe essere sospeso il prossimo giugno, quando davanti alla terza sezione del Tar sarà discusso nel merito il ricorso contro la Ztl diurna. La sperimentale notturna, essendo legata al primo provvedimento, farebbe la stessa sorte della diurna.

I giudici della prima sezione hanno respinto il ricorso anche sulla base della documentazione del Comune sull’aumento delle vetture presenti nel centro storico venerdì e sabato, con rialzo dell’inquinamento ambientale e acustico, e dopo la decisione di aumentare le corse notturne degli autobus Amat, di calmierare i prezzi dei taxi nelle ore della Ztl notturna; 2 euro a corsa per ogni passeggero.

“Accogliamo con favore la decisione del Tar di limitare a un anno la durata della sperimentazione della Ztl notturna. È un importante risultato che si aggiunge allo stop sinora ottenuto. Per il resto, prendiamo atto con molto rispetto dell’ordinanza collegiale dei giudici amministrativi sulla richiesta di sospensiva, riservandoci di presentare appello cautelare con il preciso obiettivo di continuare a sostenere le ragioni dei commercianti di Palermo che con l’entrata in vigore della Ztl notturna rischiano pesanti ripercussioni economiche”. Lo afferma il presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, dopo la decisione del Tar sulla Ztl notturna.

“La partita, dunque, è ancora aperta – commenta Di Dio -. Confcommercio Palermo ribadisce la propria contrarietà a un provvedimento non supportato da servizi minimi a tutela delle imprese e dei cittadini: mancano i parcheggi, mancano le telecamere di controllo ai varchi, non ci sono risorse umane sufficienti per i controlli, non ci sono adeguati deterrenti contro la movida selvaggia che è la vera causa del malessere dei residenti. Un altro risultato ottenuto è che solo dopo il nostro ricorso, e non certo con una preventiva progettualita’, l’Amministrazione ha pensato a potenziare le corse degli autobus anche nelle ore notturne e a fare accordi con le associazioni di categoria per dare vita all’idea del ‘taxi condiviso'”.

Di Dio poi aggiunge: “Questa amministrazione vuole imporre la sperimentazione di un provvedimento che servirà soltanto a fare cassa sulla pelle dei cittadini e non certo a risolvere i problemi del centro storico. Dispiace constatare che l’amministrazione comunale ci considera controparte mentre noi siamo un’organizzazione che si batte al fianco delle forze sane per il bene della città. Continueremo a lavorare per trovare soluzioni migliori a difesa delle nostre imprese che già devono affrontare gravi danni economici per la paralisi causata in questi ultimi giorni dalla psicosi legata al coronavirus”.

“Con il provvedimento emesso dal Tar Sicilia, che potrà essere riesaminato in sede di appello, otteniamo già due importanti risultati – aggiunge l’avvocato Alessandro Dagnino, legale di Confcommercio -. Il primo è che il Tar ha stabilito che la sperimentazione della Ztl notturna potrà durare al massimo un anno, laddove invece il provvedimento della giunta non apponeva nessun termine; in secondo luogo, i giudici hanno affermato che l’istituzione della Ztl notturna altro non è che “una mera estensione temporanea delle limitazioni al traffico” previste con l’istituzione della Ztl centrale nel 2016, evidenziando che l’eventuale accoglimento del ricorso contro la Ztl diurna, che sarà trattato nel merito all’udienza del prossimo 9 giugno, farebbe automaticamente decadere anche la Ztl notturna”.

“Apprendiamo con soddisfazione della decisione dei giudici amministrativi che conferma la bontà di una scelta amministrativa, tuttavia crediamo che adesso serva abbassare i toni e puntare su una maggiore condivisione delle scelte”. Lo dicono il consigliere comunale di Palermo, Giulio Cusumano, e il consigliere della sesta circoscrizione, Fabio Pernice, esponenti di Azione, il movimento fondato da Carlo Calenda. “Ci auguriamo – continuano Cusumano e Pernice – che l’attuazione della Ztl serale/notturna non avvenga in maniera estemporanea quasi a voler rimarcare una “vittoria” su qualcuno. Al contrario sarebbe utile valutare una condivisione con i commercianti, i ristoratori ma anche i teatri che in questo momento si stanno preparando a fronteggiare i prevedibili cali d’incasso determinati dalla psicosi da coronavirus”.

“Il Tar ha ribadito le nostre ragioni su tutta la linea e riconosciuto esclusivamente in via sperimentale di massimo un anno la validità del provvedimento. Facciamo un po’ di chiarezza, perché chi canta vittoria oggi, forse non ha compreso le parole dei giudici”. Così Fabrizio Ferrandelli, leader dell’opposizione al Comune di Palermo.

“L’istituzione definitiva – precisa Ferrandelli – dovrà passare, come da noi sostenuto, dagli strumenti di pianificazione propri del Consiglio Comunale. La partita dunque si sposta nei luoghi più idonei. Invito pertanto l’amministrazione a riprendere il dialogo e non continuare con pericolosi “bracci di ferro. La validità di questa sperimentazione è comunque subordinata al pronunciamento generale che si attende per la Ztl diurna a giugno 2020. In poche parole se decade la prima, decade anche la seconda. E da quello che leggo nel pronunciamento il mancato aggiornamento del Pgtu ne è sostanziale assenza. Motivo per il quale le motivazioni dei ricorrenti mi sembrano più che fondate. Manca inoltre, come citato nel pronunciamento, il regolamento della Ztl previsto dall’ex L.R. 3 del 2016 e se in pochi giorni non sarà presentato sono pronto a chiedere l’intervento sostitutivo alla Regione. Vista l’emergenza relativa al Coronavirus – spiega Ferrandelli – invito comunque a una sospensione cautelativa. Come si può incentivare in queste ore l’uso di mezzi pubblici e condivisi, quando tutto è stato bloccato?”.